Kassel

Kassel: opera d'arte totale e città da favola

Kassel, la città che in virtù della documenta si è affermata come centro del panorama artistico contemporaneo, è anche tra le città tedesche di maggiore interesse culturale grazie all'eredità dei fratelli Grimm. Una città da sempre in grado di rinnovare il legame tra tradizione e innovazione, che vanta uno dei parchi più belli d'Europa, Wilhelmshöhe, e un simbolo davvero unico: la statua di Ercole.

C'erano una volta... due fratelli che trascorsero molti anni della loro vita a Kassel, dove diedero vita a capolavori immortali, come l'enorme raccolta di favole e di racconti per bambini, ma anche la "Grammatica tedesca". E proprio perché così famosi, oggi la città di Kassel li ricorda con il museo loro dedicato, con festeggiamenti in occasione dei diversi anniversari e con congressi e mostre. 200 anni fa venne pubblicato il primo libro di favole di Wilhelm und Jacob Grimm che si fecero un nome anche come linguisti, storici del diritto e fautori delle idee democratiche. Anche il fratello più giovane, il pittore Ludwig Emil Grimm, verrà ricordato nel 2013 nell'ambito delle celebrazioni dedicate ai fratelli Grimm a Kassel. Va da sé che una delle tappe più importanti della strada tedesca delle fiabe, lunga 600 chilometri e dedicata alle favole e alla vita dei fratelli Grimm, sia proprio Kassel.

Se con l'eredità dei fratelli Grimm la città conserva un elemento fondamentale della propria tradizione, un altro evento svela in maniera regolare gli aspetti più attuali della contemporaneità: documenta è la mostra d'arte moderna più importante al mondo, una manifestazione superlativa in cui il mondo dell'arte fa sfoggio delle ultime tendenze. Dal 1955 la mostra si tiene al museo Fridericianum, a cui nel 1992, in occasione della nona edizione, è stato aggiunto un padiglione apposito. Dalla prima edizione il numero di visitatori cresce in maniera costante: nel 2012 si sono registrate 860.000 presenze. Il fatto che alcune celebrità, come Brad Pitt, si siano unite alla folla dei visitatori, potrebbe contribuire ad aumentare ulteriormente l'afflusso in occasione della prossima edizione. A proposito, la prossima mostra si terrà dal 10 giugno al 17 settembre 2017, per tutti coloro che amano organizzarsi con un certo anticipo.

Oltre alle opere esposte negli spazi chiusi, numerosi lavori trovano sempre spazio anche all'aperto. Alcune delle opere destinate all'esposizione in spazi esterni sono state integrate nello spazio urbano di Kassel. Tra i più famosi ricordiamo il progetto 7.000 querce di Joseph Beuys, il gigantesco piccone di Claes Oldenburg lungo il fiume Fulda o l'opera "Man Walking to the Sky" di Jonathan Borofsky. Grande arte e imponenti simboli in un'immagine della città che non è tanto frutto della ricostruzione postbellica, quanto di una riedificazione da zero: allora l'intento era quello di rompere una volta per tutte con l'eredità del passato. Oggi la città è molto fiera degli ottimi risultati prodotti dall'architettura degli anni Cinquanta, basti pensare alla zona pedonale della Treppenstraße, protetta già da molti anni come bene culturale. Tuttavia negli ultimi anni gli amministratori della città hanno promosso il rinnovamento di Kassel, accrescendone l'attrattività grazie a edifici moderni, installazioni artistiche in luoghi pubblici e misure urbanistiche anticonvenzionali. Kassel è anche uno dei centri teatrali tedeschi più ricchi di tradizione: già nel 1605 venne costruito il primo teatro fisso del paese, l'Ottoneum, da cui nacque l'odierno teatro nazionale di Kassel. Ma anche i musei si difendono bene. Oltre alla meta d'obbligo, il castello di Wilhelmshöhe con la sua straordinaria collezione di Rembrandt, esistono numerosi musei da non perdere: la Neue Galerie espone opere del XIX e XX secolo, mentre nel museo delle scienze naturali Ottoneum potrete ammirare l'elefante di Goethe; il museo di astronomia e delle scienze, infine, vi farà conoscere i segreti dell'astronomia, della cronometria, della geodesia, della fisica e della matematica Non è invece un segreto che il parco rupestre di Wilhelmshöhe - 240 ettari progettati nello stile dei parchi inglesi - è il parco rupestre più grande d'Europa, un'opera d'arte totale in cui natura, architettura e pianificazione del paesaggio convivono in maniera armoniosa. Vi renderete di certo conto che l'appellativo "opera d'arte totale" non vale solo per il parco di Wilhelmshöhe, bensì per l'intera città di Kassel.

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