Il nome dell'itinerario deriva dal termine olandese "fehn" (palude) ed è tuttora presente in numerosi toponimi che si incontrano lungo il tragitto. Risale a un metodo di bonifica adottato nel 16°/17° secolo e consistente nella realizzazione di canali per prosciugare le zone paludose. Il proverbio "Se qualcuno verrà a prendere il tè nel pomeriggio, lo vedrete fin dalla mattina" descrive bene quanto sia idilliaco il paesaggio. La spettacolare vista che spazia fino all'orizzonte trasmette un senso di vastità, libertà e maestosità. "Moin, Moin" è il tipico saluto con cui verrete accolti mentre attraversate la vastità di questo ex paesaggio paludoso. Lungo il percorso vi imbatterete in numerose testimonianze della cultura della Frisia orientale: imponenti mulini a vento, chiuse ancora in funzione, i tipici ponti levatoi bianchi, antichissime chiese in laterizio e notevoli case coloniche. Dighe, prati, aree paludose protette e corsi d'acqua caratterizzano l'idilliaco paesaggio un tempo in balia delle paludi. Interessanti piccoli musei raccontano la straordinaria storia di un popolo di navigatori e dei primi insediamenti in queste zone paludose, mostrando le tradizioni e le usanze della Frisia orientale. La navigazione e le costruzioni navali continuano a essere aspetti importanti per la regione. Lo si può toccare con mano nelle affascinanti città portuali di Leer e Papenburg, che offrono un vivo contrasto alla tranquillità idilliaca del resto della regione. L'itinerario a cavallo tra il confine tedesco-olandese va però ben oltre il suo nome: qui potrete pedalare con gusto attraverso le pianure verdeggianti o potrete decidere di "solcare" i canali a bordo di romantiche navi.