Dove le culture si incontrano e dove si può vivere insieme ad un imperatore
Lo stile di vita francese e la tradizione tedesca hanno contribuito alla nascita di una città che vanta enoteche accoglienti, un'offerta gastronomica a metà strada tra sapori decisi e raffinatezza e cittadini estremamente cordiali. I turisti giungono a Coblenza da tutto il mondo per avventurarsi nei suoi vicoli stretti e lasciarsi affascinare dagli angoli romantici e dalle splendide piazze. Se volete scoprire il centro storico vi consigliamo di cominciare dalle "quattro torri", ovvero le case in stile barocco con i tipici bovindi, che si trovano in corrispondenza dell'incrocio principale del centro. La stazione di guardia (Hauptwache), risalente al 1689, con i cannoni, le bandiere, i moschetti e i corni, ricorda i soldati che hanno contribuito alla sicurezza della città. Proseguendo si incontra la fontana Schängelbrunnen, il secondo simbolo della città. Situata nel cortile del municipio e circondata dagli edifici barocchi del complesso gesuita, ricorda il periodo intorno all'anno 1800, quando Coblenza apparteneva alla Francia e i bambini spesso venivano battezzati come Jean. In dialetto questo nome diventò Schang, da cui derivò poi la parola Schängel, che dà il nome alla fontana. Devono essere stati bambini piuttosto dispettosi, visto che anche le figure della fontana a volte spruzzano getti d'acqua ben oltre il bordo della vasca. Assolutamente dal non perdere è il monumento dedicato all'imperatore Guglielmo I: non solo ospita la statua del sovrano, ma anche un ristorante molto accogliente al piano terra.
Arte straordinaria tra antiche mura e un finale spassoso
Gli architetti barocchi e gotici non sono stati gli unici a lasciare le proprie tracce a Coblenza, anche il famoso collezionista d'arte Peter Ludwig ha dato il proprio contributo. Il Museum Ludwig si trova nella sede dell'Ordine teutonico vicino al Deutsches Eck; quattro piani dell'edificio sono dedicati alla collezione Ludwig e ospitano mostre temporanee. La collezione si concentra sugli anni del secondo dopoguerra e contiene opere di Pablo Picasso, Jean Dubuffet, Pierre Soulages e Serge Poliakoff e capolavori dei "Nouveaux Réalistes" e dei rappresentanti del movimento "Figuration libre". Uno straordinario connubio di contrasti: arte moderna tra mura medioevali e classici del Movimento moderno in una straordinaria città storica. Dopo tante arte vi attende un finale spassoso: nel museo Deinhard, nel cuore della città, la sede della famosa birreria.